L’ambliopia, comunemente conosciuta come occhio pigro, è una delle principali cause di disabilità monoculare nei bambini.

Questa condizione infatti porta ad un indebolimento della vista di uno dei due occhi, stato che se non adeguatamente trattato può portare alla perdita permanente della visione.

Le cause possono essere molteplici, dai classici difetti visivi a problemi di natura nervosa, anatomica o ad una mancata sincronia dei bulbi oculari.

Queste condizioni portano alla percezione da parte del cervello di un’immagine non perfettamente conforme in entrambi gli occhi, cosa che sfocia nell’esclusione, da parte della corteccia visiva primaria, dell’immagine proveniente dall’occhio più debole, il quale va così incontro ad una progressiva perdita di tono, che se non tratta può portare alla cecità monoculare.

Uno scenario che senza ombra di dubbio può mettere in allarme chiunque, ma che, se riconosciuto per tempo, può essere pienamente curato e rimosso dalle preoccupazioni.

Un anti-rimedio come rimedio

NovaSight ha deciso di voler porre rimedio alla questione con un’innovativa metodica, la quale salverà i pazienti da imbarazzanti bende sul proprio volto.

Questa consiste in CureSight, uno schermo speciale che permetterà l’allineamento dei bulbi, andando ad oscurare selettivamente ciò che l’occhio debole del bambino guarda,  così da metterlo sotto sforzo mentre l’occhio “buono” si riposa.

Una tecnologia se vogliamo molto simile a quella adoperata per la stereoscopia 3D basata sulle lenti blu e rosse, solo che, in questo caso, non avremo due versioni della stesa immagine con un fondo cromatico diverso, bensì una delle due verrà sfocata selettivamente in base a ciò che l’occhio da curare osserva, dato rilevato grazie ad un sensore integrato di rilevamento degli occhi.

Che dire, sembra quasi una soluzione paradossale ma senza dubbio intelligente, poichè in grado di unire l’utile al dilettevole.

A quale bambino in fin dei conti non piacerebbe curarsi godendosi tranquillamente la televisione ?