carburanti

Mentre auto elettriche e ibride procedono a passo lento nella conquista del mercato automotive, in Portogallo trova nuova linfa mediatica la sperimentazione di carburanti provenienti da materie organiche come l’olio da cucina. Solitamente predisposto nei motori diesel, il fluido denominato “Biodiesel” è stato realizzato da Carris e Prio, due società che operano rispettivamente nel trasporto pubblico e nel settore dei carburanti.

A Lisbona, dopo una fase di collaudo, è stata sostituita la fornitura di benzine da composti fossili con il biodiesel per la flotta di autobus. Questo è accaduto perché se correttamente recuperato, l’olio esausto da cucina può avere una nuova vita di tutto rispetto. Sono lontani quindi i tempi in cui gli oli inquinavano pesantemente le acque reflue e di conseguenza le falde acquifere, poiché in tutte le città portoghesi si cerca di recuperarlo con la raccolta differenziata.

 

Nuovi carburanti 3.0: le auto andranno ad olio fritto e alcool

Il prodotto recuperato viene poi filtrato e trattato attraverso il processo di transesterificazione attraverso l’uso di alcool. Con questo metodo l’olio vegetale viene trasformato in un prodotto dalla consistenza viscosa simile al gasolio del diesel, mentre gli scarti di lavorazione altresì riciclabili sono glicerina e sapone liquido.

Una soluzione che ogni anno recupera oltre 80 milioni di litri di olio da cucina usato, è molto economica dal punto di vista produttivo e subito operativa, ma soprattutto mette KO i costi operativi e di acquisto di automobili a gas naturale o elettriche.

Tuttavia, come sempre, non è tutto oro quello che luccica. Il perché risiede nel fatto che l’attuale produzione di biodiesel non copre il reale parco auto circolante, e oltretutto la produzione massiva potrebbe impattare negativamente sull’agricoltura, un po’ come stanno facendo con la soia in Brasile e Africa.

Il biodiesel resta una valida soluzione ma non è completamente green. Tuttavia, il processo di transizione dalle tradizionali benzina e diesel verso un futuro fatto di biocarburanti è iniziato. In attesa di altri sviluppi, molti altri player mondiali sperimentano soluzioni alternative.