fisco-controlliIl Fisco ci sta con il fiato sul collo. Non è mai stata una grande novità ma la supervisione si è intensificata dopo la scoperta di un maxi giro di evasione fiscale che ha reso inutile il redditometro. Nasce pertanto il nuovo evasometro, strumento digitale preposto all’individuazione degli evasori fiscali.

La pesante lotta contro i trasgressori assume nuove forme e culmina con l’applicazione pratica di un algoritmo di confronto digitale del rapporto entrate/uscite. La nuova manovra avrà effetto nei confronti dei correntisti attivi con Unicredit, BNL e Intesa Sanpaolo prima di passare in rassegna altre banche e realtà finanziarie del paese.

La guerra agli evasori è quindi partita con lo scopo di tappare un buco di bilancio pari ad oltre 3 miliardi di euro. Cosa che sta portando anche ad un aumento sul costo carburante con nuove accise su Diesel, benzine e GPL così come visto dal nostro post al link precedente.

 

Controlli del Fisco attivi per chi evade le tasse

Transazioni di denaro e movimenti illeciti saranno tenuti sotto osservazione dall’Agenzia delle Entrate che notificherà ogni scorrettezza punendo i colpevoli. La nuova arma in mano all’Agenzia è davvero efficace per sgominare la piaga dell’evasione.

Con il Decreto Dignità si è data carta bianca ai liberi controlli. Si prevedono tempi davvero duri per i contribuenti abituati a spese eccessive. Il software incaricato di analizzare le richieste si sbaglierà difficilmente. Si basa sullo studio delle anomalie finanziarie che esistono nei contesti delle giacenza media e sul saldo iniziale e finale. Un controllo centesimale che in caso di rilevata evasione fa scattare multe e sanzioni.

Secondo gli ultimi rapporti l’evasione fiscale in Italia causa un buco che costa circa il 12% del PIL con un saldo negativo di 100 miliardi di euro annui.