Ognuno di noi nella propria vita si è ritrovato a premere il freno della propria auto in vista di un dosso artificiale posto li appositamente per ridurre la velocità del traffico, dalla indubbia utilità, negli ultimi anni hanno contribuito a ridurre il tasso di incidenti stradali dovuti ad un eccesso di velocità.

A quanto pare però c’è un altro lato della medaglia di cui tener conto, infatti un recente studio ha evidenziato delle ripercussioni che tali dossi possono avere ed hanno su ambiente e salute.

I dossi stradali sono una lama a doppio taglio

Gli scienziati del King College di Londra hanno condotto uno studio analizzando gli effetti delle polveri prodotte dalle pastiglie dei freni azionati appunto in vicinanza di un dosso, be il risultato lascia di stucco.

La polvere derivante dall’usura delle pastiglie frenanti una volta inalata è in grado di penetrare nel circolo sanguifero ed interagire con delle cellule immunitarie, per l’appunto i macrofagi, riducendone la capacità di fagocitosi batterica, essenziale per la difesa dell’organismo, ciò ovviamente porta ad un indebolimento generale dell’organismo e dei polmoni soprattutto.

Un inconveniente indiretto è vero, ma esacerbato appunto dalla presenza dei dossi, a detta della ricercatrice  Liza Selley, è proprio questo aerosol a portare alla classica sensazione definibile come gola di Londra, un costante status di tosse intermittente e di intasamento delle vie aeree superiori senza una causa ben precisa ma che, in determinate circostanze, può aumentare il rischio di incappare in infezioni più gravi causa di polmoniti e bronchiti.

Un dibattito alquanto particolare non c’è che dire, dal momento che la riduzione di incidenti stradali ha come prezzo tutto ciò sopracitato, ma da che parte dovrebbe tendere l’ago della bilancia ? La risposta non è semplice, non resta che attendere ulteriori studi.