Apple

L’azienda americana Apple è stata recentemente accusata da Masimo, una società specializzata in prodotti sanitari non invasivi, di aver sottratto delle informazioni molto riservate.

Tra queste informazioni sarebbero presenti anche 10 brevetti. Secondo quando riferito da Bloomberg, nel 2014 il brand sarebbe entrato in contatto con il colosso di Cupertino ma senza finalizzare alcun accordo. Scopriamo bene cosa è successo.

 

Apple accusata di aver sottratto informazioni molto riservate

La società Masimo ha puntato il dito contro il colosso di Cupertino, che avrebbe ottenuto informazioni molto riservate, utilizzate successivamente per la progettazione del famosissimo smartwatch, iWatch. L’accesso a queste informazioni sarebbe stato possibile successivamente ad una proposta commerciale, rifiutata, che avrebbe quindi concesso alla stessa Apple di entrare in contatto con alcuni dipendenti della società di prodotti sanitari.

Alcuni di questi dipendenti sarebbero stati assunti dall’azienda americana, che ha proposto loro degli stipendi molto alti. All’interno della denuncia, registrata direttamente presso il Tribunale Federale di Santa Ana, in California, possiamo leggere: “Apple ha contattato Masimo nel 2013 e ha chiesto un incontro per discutere di una possibile collaborazione, così da comprenderne meglio il funzionamento e inserirli nei dispositivi“.

Apple avrebbe quindi assunto, in seguito all’accordo non andato a buon fine, degli ex dipendenti Masimo, così da poter accedere a questi documenti segreti. Nella denuncia, come anticipato precedentemente, vengono anche citati 10 brevetti utilizzati senza consenso. L’azienda di prodotti sanitari richiede quindi un risarcimento e di negare ad Apple la possibilità di utilizzare nuovamente i brevetti in questione. Chissà come andrà a finire, non ci resta che attendere maggiori informazioni.