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Sembra che il nuovo strumento dell’Agenzia delle Entrate, l’evasometro, donato dal Fisco, sia efficace e infallibile nella lotta agli evasori. Lo Stato ha attuato una pesante lotta contro coloro che non pagano le imposte e non versano i contributi. I nuovi controlli partiranno proprio dai clienti che hanno una carta di credito o un conto corrente presso Unicredit, BNL e Intesa Sanpaolo.

E’ guerra aperta ai furbetti che lavorano in nero. Lo Stato deve infatti coprire un buco di bilancio di oltre 3 miliardi di Euro e per farlo si ipotizza che si dovrà perfino alzare il prezzo medio del carburante.

 

I controlli del Fisco contro i furbetti che evadono le tasse

 

Spostamenti di denaro, movimenti illeciti, prelievi e depositi: tutto sarà tenuto sotto attenta osservazione da parte del Fisco. I nuovi controlli effettuati con l’evasometro infatti, saranno precisi al centesimo. Dopo aver capito l’inefficacia del redditometro – nonostante sia rimasto attivo per tutti i controlli antecedenti il 2016 – si è passati alla nuova “arma” in mano all’Agenzia delle Entrate.

Con il Decreto Dignità si è dato il “via libera” alle nuove regolamentazioni e adesso, si prevedono tempi duri per coloro che non hanno versato i contributi o hanno effettuato spese eccessive nel corso dell’anno appena trascorso.

Il software alla base del sistema “evasometro” si basa sulle anomalie presenti all’interno di ogni carta di credito/debito o conto corrente. Verrà analizzata in primis la giacenza media, poi il saldo iniziale e a fine anno, e le entrate e le uscite mensili. Un controllo decisamente preciso e al centesimo e che prevede ingenti multe e sanzioni per chi verrà “beccato”,

Stando agli ultimi report, in Italia l’evasione fiscale costa circa il 12% del PIL nazionale. In poche parole, “grazie” ai furbetti che non pagano i contributi si è creato un buco sul bilancio statale di oltre 100 miliardi di Euro annui.