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Come al CES dell’anno scorso, anche quest’anno Samsung ha preso da parte alcuni dei partner più importanti e ha tenuto un evento privato. Durante tale meeting sono state dette molte cose importanti che riguardano il futuro degli smartphone della compagnia. Uno degli aspetti confermati è il fatto che la prossima serie di punta salterà qualche numero e si chiamerà Galaxy S20; verità ormai data assodata nel corso delle ultime settimane.

Apparentemente si è parlato molto delle nuove tipologie di smartphone, non solo quelli con display pieghevole, ma anche quelli con display arrotolabile. Per quanto riguarda i primi dei due, il successore del Galaxy Fold sarà annunciato a breve, ma non sarà solo il design a cambiare. Anche qui, settimane fa si è scoperto il passaggio a un corpo a conchiglia, come il RAZR di Motorola. Visto questo cambiamento radicale avrebbe avuto senso anche modificare il nome e così sembra che abbiano fatto.

 

Samsung Galaxy Bloom

Questo sarà il nome del nuovo dispositivo. A questo punto le domande sorgono spontanee. Si tratta di un’intera nuova serie? Perché si potrebbe pensare che con tale scelta sia possibile aspettarsi l’arrivo di un Galaxy Fold di seconda generazione oltre che alla nuova versione rivoluzionata. Un altro aspetto noto è il fatto che costerà meno di 1000 euro, per lo meno in Sud Corea. Che il Galaxy Fold rimanga la versione top di gamma molto più costosa e il Galaxy Bloom una versione meno potente?

Per ora non è dato saperlo, però sappiamo da cosa deriva il nuovo nome. Apparentemente arriva dai fondotinta compatti di Lancome i quali hanno una forma a conchiglia.