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Quante volte abbiamo deciso di non prendere la macchina per spostarci perché l’idea di dover cercare parcheggio sia all’andata che al ritorno ci faceva girare la testa? I guidatori di tutto il mondo sanno quanto sia difficile (soprattutto nelle grandi città) e quanto tempo prezioso ci faccia perdere il rituale quotidiano della ricerca di parcheggio.

Ma finalmente è stata creata una apposita applicazione che potrebbe farci risparmiare moltissimo tempo (e stress). Si tratta di Spotter, un’app scaricabile sia per iOS che per Android, creata da quattro italiani per facilitare la disperata ricerca di un posto per la propria auto.

Vediamo insieme come funziona Spotter

Questa applicazione nasce da un’idea di 3 giovani startupper milanesi: Jader Manno, Jona Manno e Alessio Mazzotta a cui si è successivamente aggregato Alberto Stecconi. L’esperimento è recentemente partito proprio a Milano, ma l’intenzione è di farla espandere al più presto in altre grandi città come Roma, in tutta Italia e perché no, anche all’estero.

Ma come funziona questa app? In sostanza gli utenti registrati possono condividere la posizione dei parcheggi lasciati liberi e ricevendo in questo modo dei crediti bonus. Questi crediti si chiamano sPoints e sono convertibili in buoni regalo di moltissimo genere (da Amazon a buoni spesa, per la benzina e altro) e in una tipologia di token chiamati seSterzi e che servono ad acquisire più informazioni possibili sui parcheggi suggeriti dagli altri utenti, oltre che ad acquistare i posti trovati.

Per facilitare il funzionamento di questo metodo, l’app possiede un meccanismo di social rating, ovvero un sistema di valutazione in stelle di ciascun utente. Gli utilizzatori dell’app infatti, dovranno essere il più possibile precisi ed educati nei confronti degli altri utenti tramite una serie di semplici regole: cortesia e gentilezza nei confronti sia degli automobilisti che dei pedoni; facilità nel farsi riconoscere dagli altri utenti, sia quando si lascia che quando si occupa un parcheggio; precisione e maggior numero di informazioni possibili sul parcheggio che si sta lasciando.

Qualsiasi comportamento scorretto da parte di un utente rischia di penalizzarlo fino ad arrivare all’esclusione dall’app. Iscriversi è gratuito e per registrarsi ad essa è sufficiente un indirizzo e-mail o un account social e al primo ingresso nell’app, vengono dati dei token in regalo al fine di far sperimentare all’utente come funziona effettivamente questo sistema. È possibile selezionare i parcheggi anche in base ad una fascia oraria specifica e una zona precisa.

I vantaggi di questa idea sono molti, non solo a livello personale, recuperando ad esempio del tempo sfruttabile in cose più utili, ma anche a livello ecologico. Gli automobilisti che la usano infatti, possono arrivare a ridurre anche del 20% l’emissione di CO2 dalle proprie automobili, riducendo l’inquinamento (e risparmiando). Attualmente le recensioni degli utenti iscritti a Spotter sono molto buone, la valutazione media è di 4 stelle su 5, ma qualora il numero di utilizzatori aumentasse, le probabilità di ottenere quella stellina in più diventerebbero molto alte.