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Un altro Boeing 737 è precipitato al suolo dopo il decollo. L’aereo faceva parte della linea Ukraine International Airlines: a bordo del volo PS752 c’erano 176 passeggeri fra clienti e membri dell’equipaggio. Purtroppo nessuno si è salvato.

Il Ministro degli Esteri ucraino ha dichiarato che a bordo c’erano 82 cittadini iraniani, 11 ucraini, 10 svedesi, 63 canadesi, 4 afgani, 3 tedeschi e 3 inglesi. A seguito del disastro anche il presidente dell’Ucraina Volodimir Zelenskij che era in procinto di visitare la città di Oman, sta rientrando in Paese urgentemente.

Un utente che si trovava a decine di chilometri di distanza dallo schianto ha fatto un video in cui si vede lo schianto, visibile a questo link.

Alle 6:12 della giornata di oggi Mercoledì 8 Gennaio è decollato l’aereo dall’aeroporto ucraino. Il tracker ha perso il contatto alle 6:14, due minuti dopo la partenza. Il velivolo è precipitato immediatamente in un campo in periferia.

Nonostante fosse stato controllato e revisionato il 6 Gennaio sembra che sia stato un problema al motore la causa dell’incidente. L’ambasciata dichiara che l’aereo non è stato abbattuto da alcun missile, nonostante qualcuno ipotizzi ciò:  “La possibilità di un attacco terroristico o di un attacco missilistico può attualmente essere esclusa.

Il ministro Biniaz ha dichiarato che il motore sembra aver preso fuoco da solo e il pilota non è riuscito a riprendere l’asset del velivolo che è precipitato inesorabilmente al suolo. L’emittente televisiva al Hadath del gruppo Al Arabiya invece ha dichiarato l’aereo Boeing sia stato colpito da un missile sparato dai Pasdaran, dei guardiani della rivoluzione dell’Iran.

Ancora problemi per l’azienda americana Boeing

Boeing sta subendo diversi controlli dopo i primi due incidenti avvenuti in Indonesia e in Etiopia nel 2018 e nel 2019. In soli sei mesi l’uno dall’altro son morti più di 346 persone. Adesso il Max 8 è uscito dalla produzione dell’azienda americana e la società fatica a riprendersi dopo la crisi in cui versa. Dopo quest’ultima batosta sarà sempre più dura recuperare l’immagine e la fiducia degli investitori e delle compagnie aeree partner e dei clienti.