FiscoFisco irremovibile di fronte agli evasori delle tasse. Ha messo a punto un nuovo strumento di indagine che si serve delle potenzialità tecniche di un software evoluto per scardinare potenziali focolai di evasione fiscale dei contribuenti. Coloro che hanno scelto di attivare un conto o anche una semplice carta di credito sono sottoposti a più rigidi controlli finanziari. In particolare si parla di UnicreditBNLFineco ed Intesa Sanpaolo. La pressione dell’Agenzia delle Entrate si fa più marcata dopo la definizione di un nuovo piano. Ecco come funziona.

 

Fisco contro gli evasori: partito l’evasometro, come funziona

Ogni più piccolo movimento finanziario sarà valutato dal nuovo algoritmo previsto per l’evasometro. Una misura innovativa prevista tra i dettami del nuovo Decreto Dignità che definisce nuovi spiragli per la lotta all’evasione. Il profilo dei singoli utenti sarà posto sotto esame.

La piattaforma è ormai finalizzata e ne sono state messe a punto le specifiche essenziali. Si tratta di un software il cui scopo è quello di confrontare l’ammontare delle entrate e delle uscite. Eventuali anomalie saranno prontamente segnalate all’Agenzia che nell’ipotesi di riscontro positivo disporrà un ulteriore controllo manuale tramite operatore umano. Sotto osservazione ci sono conti correnti,  libretti di risparmio, investimenti in azioni, titoli di Stato e qualunque altra modalità di deposito o investimento.

Una manovra strettamente necessaria dopo che l’ultimo rapporto sull’evasione ha evidenziato un ammanco di ben 100 miliardi di euro ogni anno. Corrisponde al 12% del PIL dell’intero Paese. La situazione è diventata ormai insostenibile e pertanto i controlli partiranno dall’anno di imposta 2014 con il preciso scopo di porre un freno ad un fenomeno ormai incontrollabile.