DVBT2 decoder gratisMolte persone sono volutamente passate al sistema IPTV ed alle piattaforme in streaming su Netflix, Amazon Prime Video e Sky TV. Ad ogni modo la stragrande maggioranza del pubblico accede ancora al DVB, ossia al Digitale Terrestre che conta di apportare diverse modifiche alla programmazione.

Secondo quanto stabilito dal nuovo piano di sviluppo per il settore televisivo stiamo per fare i conti con l’aggiornamento che concorrerà a valutare l’idea del DVB T2 quale unico standard per la TV. Ne consegue che l’attuale sistema risulterà obsoleto con RAI e Mediaset pronte ad oscurare il segnale.

Per noi clienti ciò significherà ulteriori spese da destinare in via del tutto obbligatoria all’acquisto di decoder e TV. Le piattaforme attuali non garantiranno la ricezione dei programmi. Ecco quanto costerà e come evitare spese inattese.

 

DVB T2: molti italiani costretti a cambiare decoder e TV

Il Digitale Terrestre 2.0 cederà le attuali frequenze del sistema DVB alla rete mobile 5G prevedendo l’uso dei soli canali HD. Difatti tutte le piattaforme digitali di RAI e Mediaset faranno uso del codec in alta definizione H.265 già in uso su alcuni canali ormai da tempo.

Si può verificare la compatibilità nativa del proprio televisore con una semplice procedura. Innanzitutto occorre aggiornare la lista dei canali dal menu di sintonizzazione del nostro dispositivo. Se, accedendo ad esempio a Canale 5 HD, è possibile vedere la trasmissione in onda significa che il televisore è già aggiornato e non ha necessità di ulteriore supporto esterno con decoder DVB T2. Vale lo stesso per le apparecchiature che espongono il bolliino tivùsat e per tutte le TV e Smart TV prodotte e commercializzate a partire dal 2017.

Il costo del decoder, in caso di device non nativamente compatibile, si aggira attorno ai 25/50 euro. La scelta per alcuni utenti sarà obbligata ma supportata da un bonus spesa concesso direttamente dallo Stato per le famiglie con basso reddito ISEE. Il rimborso varia da un minimo di 25 euro ad un massimo di 50 euro per una spesa che risulta così essere azzerata.