Fisco

Il piano del Fisco è sempre quello di porsi in prima linea nella lotta all’evasione fiscale. Decreti e vari emendamenti hanno portato al rilascio del risparmiometro. Non ha funzionato e per questo si è pensato di dare vita al nuovo evasometro. Si tratta di uno strumento infallibile contro coloro che tentano di eludere il Fisco. Le tasse verranno pagate ed i furbetti smascherati e puniti a norma di Legge. Ecco cosa succederà a partire dal 2020.

 

Fisco contro clienti della banca: ecco l’evasometro che non perdona

Depositi e prelievi di denaro virtuale saranno conteggiati da un sistema informatico che non sbaglia un colpo. Nel contesto del cosiddetto Decreto Dignità rientra la nuova piattaforma di controllo digitale basata su un core ad Intelligenza Artificiale computerizzata. Un algoritmo software in grado di fare il confronto diretto del rapporto finanziario dato dalla differenza tra uscite ed entrate. Ogni incongruenza verrà segnalata alle autorità competenti.

L’Agenzia delle entrate ha già messo a punto lo strumento ed è pronta ad applicarlo su conti correnti, libretti di risparmio, investimenti in azioni ed altre forme di accumulo per denaro.

Si calcola che, in Italia, ogni anno l’evasione causi un danno economico pari a 100 miliardi di euro, grosso modo rispondenti alla misura del 12% del PIL totale del Paese. Proprio per questa ragione si sono dovuti prendere dei provvedimenti. A valle di tale sistema, ad ogni modo, esiste il supporto di operatori umani che in caso di esito positivo per l’evasione effettuano un ulteriore controllo secondario a verifica del sussistere delle condizioni.

Conti e depositi presso banche come UniCredit, Sanpaolo e BNL saranno quindi soggetti ad ulteriori controlli.