A breve gli italiani si ritroveranno a dover fare i conti con l’arrivo del nuovo strumento del Fisco, che porterà una ventata d’aria fresca nella lotta all’evasione fiscale.

Il rinnovamento dell’algoritmo con cui l’Agenzia delle Entrate va a controllare i conti correnti e le dichiarazioni dei redditi corrisponde ad una pratica estremamente importante per poter stanare (o quantomeno ridurre il più possibile) quella piaga economica e sociale che è l’evasione. Ogni anno, in Italia, si evadono oltre 10 miliardi di euro, che costituiscono circa il 12% del PIL.

Il precedente strumento in azione, chiamato Redditometro, si era dimostrato inefficace nel valutare la correttezza delle dichiarazioni dei contribuenti. Il meccanismo alla sua base era eccessivamente elaborato, e comportava un dispendio notevole in termini di tempo, con scarsi risultati. Esso infatti andava a controllare la corrispondenza tra redditi dichiarati e acquisti di un certo peso, quali potevano essere immobili o auto, per valutare che quella famiglia potesse permettersi la spesa in questione.

In aggiunta, il Redditometro si è anche rivelato inadeguato dopo l’approvazione del Decreto Dignità ormai un anno fa.

Ok Evasometro: il nuovo strumento del fisco andrà a setacciare i conti correnti degli italiani

Per i motivi di cui sopra, si è dunque resa necessaria l’introduzione di un nuovo algoritmo, che potesse sopperire alle esigenze del Fisco di avere in azione uno strumento adeguato.

In realtà, l’Evasometro non è uno strumento così nuovo: se ne parla sin dal Governo Monti, che ne sancì la sua approvazione e diede il via all’elaborazione materiale dell’algoritmo. Il nuovo gioiellino del Fisco andrà a valutare la congruenza tra redditi dichiarati e depositi sui conti correnti. Laddove recepisse una discrepanza di oltre il 20% tra i due dati, scatterebbero immediatamente controlli più approfonditi.

Si cominceranno i controlli sui conti correnti dei maggiori istituti bancari, quali UniCredit, Intesa Sanpaolo e BNL, partendo dell’anno d’imposta 2014.