Fineco Bank ha compiuto diversi passi importanti fino a questo momento sin dall’anno della sua fondazione, a Milano. Si è costruita la fiducia della propria clientela offrendo condizioni contrattuali chiare e vantaggiose, oltre alla possibilità di usufruire di un conto corrente pressoché a costo zero. O almeno, fino a questo momento.

Dopo l’abbandono di Fineco ad Unicredit, la banca ha infatti modificato le proprie condizioni contrattuali, andando ad introdurre il pagamento di un canone per il mantenimento del conto. Inutile dire che questa decisione ha creato una bufera sul web, e sono molti gli utenti scontenti per questa nuova piega presa dalla società.

D’altra parte, ci sono alcune precisazioni da fare prima di disperarsi.

Fineco introduce il canone sui conti: clienti costretti a pagare per mantenere conto aperto

La banca ha quindi introdotto un canone sul conto: per preservarlo attivo e funzionante, sarà necessario pagare fino a 3,95 euro al mese. Questa somma – va precisato – rappresenta però un massimale, ossia il canone più alto che un cliente potrebbe ritrovarsi a pagare per il mantenimento del conto.

Esiste la possibilità, dunque, di pagare meno di questa cifra, andando così a “scontare” il canone in questione. Per definire nel migliore dei modi come poter modulare la somma da versare, si potrà visitare la propria area personale del sito Fineco, sezione Home> Gestione conto> Condizioni> Leggi i dettagli.

Fineco ha già notificato l’arrivo del canone ai propri clienti, inviando una comunicazione ufficiale sugli indirizzi mail forniti dagli intestatari. Se vi dovesse essere giunta una comunicazione di questo genere, dunque, dovreste poter stare certi della sua autenticità.