Smartphone-caricare-notte-700x400Lasciare in carica lo smartphone di notte può essere considerato un errore? La risposta è: dipende. I casi di esplosione ed incendio ci sono stati ma in riferimento al campione totale dei dispositivi rappresentano soltanto una minima parte. Il dato ha subito una brusca impennata al tempo di Galaxy Note 7 ma da allora la situazione è nettamente migliorata. Nonostante questo ci sono alcuni aspetti da considerare nel lasciare il telefono in carica tutta la notte. Ecco i dettagli.

 

Smartphone in carica di notte: c’è un motivo per cui è sbagliato farlo

Avere il telefono al 100% ci dona una sorta di stato benessere spirituale che si protrae fino a sera. Alzarci con il dispositivo a regime ci consente di fare qualsiasi cosa. Dalle risposte alle chiamate fino ai messaggi WhatsApp ed alla gestione del lavoro. Tutto è concesso con uno smartphone carico completamente. Quasi una necessità per la maggior parte di noi.

Eppure, volendo omettere il presunto rischio sicurezza, c’è un motivo per cui possiamo considerare sbagliata la pratica di lasciare in carica il telefono per lungo tempo. Secondo l’opinione degli esperti, infatti, cicli di carica e scarica ripetuti quotidianamente riducono le prestazioni della batteria fino a fargli perdere capacità. Col tempo il dielettrico che isola le celle perde di efficacia ed un eventuale stress termico potrebbe causare una situazione inattesa.

Gli studiosi consigliano sempre di mantenere un profilo di carica ottimale tra 20 – 80% per non danneggiare la batteria. Portare il dispositivo da 0 a 100% ogni giorno la vita utile del supporto si riduce. Il conseguente deterioramento dell’isolante potrebbe quindi causare una scintilla per contatto elettrico da corto circuito. In tale condizione gli elementi di controllo e sicurezza non sono in grado di intervenire. Ciò, come si è potuto intuire, accade soprattutto negli smartphone di vecchia dati maggiormente suscettibili a stress termico e nei casi peggiori sprovvisti di adeguati sistemi di protezione ed isolamento.