bambina preistorica chewing gum

Da una sorta di chewing gum preistorico alcuni paleontologi sono riusciti a ricostruire il DNA umano completo di una giovane donna vissuta quasi 6 mila anni fa. Vissuta nel Neolitico, la bambina potrebbe aver gettato la sua antica gomma masticata composta di catrame di betulla in una laguna salmastra in Danimarca.

Da questo insignificante evento, il team di ricercatori ha così identificato sesso femminile, pelle scura, capelli scuri e occhi azzurri di una bambina in pre-adolescenza. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Nature Communications.

Il pezzo di gomma da masticare è stato rinvenuto durante gli scavi archeologici di Syltholm sull’isola di Lolland, e i ricercatori erano in quel sito solo per verificare che non ci fossero intoppi nella costruzione del tunnel di Fehmarn tra Germania e Danimarca. Purtroppo o per fortuna, insieme al DNA della ragazza isolato dal chewing gum preistorico, i ricercatori hanno identificato materiale genetico di anatra, nocciole, resti di un pasto recente e 40 tipi di microbi.

 

Riemerso il volto di una bambina di 5.600 anni da un chewing gum

La scoperta ha dello straordinario perché, come conferma l’antropologo Hannes Schroeder:questa è la prima volta che si ottiene un genoma antico completo da qualsiasi cosa diversa dalle ossa o dai denti. Lo stato di conservazione della gomma è piuttosto straordinario: non ci aspettavamo di ottenere l’intero genoma“.

Il sito non è stato scelto a caso, poiché fu per centinaia di generazioni di ominidi un’ottima zona di pesca sufficientemente protetta dal mare. Così nell’area sono state ritrovate ossa di bovini, cervi, lontre e animali domestici, segno che alcuni nostri antenati si erano insediati stabilmente.

Anche il catrame di betulla del chewing gum è un indizio di un insediamento stabile di popolazioni solitamente nomade di cacciatori-raccoglitori. Infatti il catrame si può produrre riscaldando la corteccia dell’albero e era molto utile come adesivo naturale prima dei materiali plastici. Con la colla di betulla si potevano forgiare armi e altri strumenti, ma i grumi di catrame masticati trovati nei vari siti archeologici lasciano pensare che la pianta venisse usata come dentifricio preistorico, visto che contiene sostanze antisettiche.