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Come anticipato nei giorni scorsi, nella giornata odierna Samsung ha svelato due nuovi smartphone della serie Galaxy A 2020. Tra questi dispositivi, oggi analizziamo il fratello maggiore Samsung Galaxy A71. Nello specifico, andiamo a vedere brevemente quali sono esattamente gli upgrade e le differenze con il suo predecessore Samsung Galaxy A70.

 

Samsung Galaxy A71: tanti piccoli cambiamenti rispetto al precedente modello

Con questo nuovo terminale, il colosso sudcoreano ha deciso di non stravolgere totalmente quello che era il precedente Samsung Galaxy A70. Sia questo modello che la nuova versione hanno infatti un display SuperAMOLED con una diagonale da 6.7 pollici in risoluzione FullHD+ e entrambi hanno un sensore biometrico integrato all’interno del pannello. A cambiare qui è la presenza di un Infinity-O Display per il Galaxy A71 rispetto all’Infinity-U Display presente sul suo predecessore.

I cambiamenti di rilievo sono stati effettuati nel comparto fotografico e nel processore. Samsung Galaxy A71 dispone sul retro di una quad camera posta similmente al Galaxy M30s e i sensori fotografici sono rispettivamente da 64+12 (grandangolo)+5 (macro) +5 (effetto bokeh) megapixel. Il precedente Galaxy A70, invece, ha sul posteriore una tripla fotocamera con sensori fotografici da 32+8+5 megapixel. Per quanto riguarda il processore, il nuovo modello è alimentato dal SoC Snapdragon 730 di Qualcomm, mentre il suo predecessore ha a bordo il SoC Snapdragon 675 di Qualcomm. In entrambi i casi, abbiamo gli stessi tagli di memoria da 6/8 GB di RAM e 128 GB di storage interno espandibile fino a 512 GB.

Il resto delle specifiche tecniche rimane pressoché invariato. Stessa connettività (Bluetooth 5, Wi-Fi dual band, jack audio, supporto dual sim) e anche la batteria è la medesima da 4500 mAh con supporto alla ricarica rapida da 25W.

In conclusione, Samsung ha portato pochi ma necessari aggiornamenti sul nuovo Samsung Galaxy A71, in modo da stare al passo con la concorrenza.