Boeing 737 Max: la causa dei due incidenti che hanno ucciso oltre 300 persone

L’azienda americana produttrice di velivoli di linea, Boeing, è nell’occhio del ciclone a causa dei due incidenti che hanno visto coinvolto il modello 737 Max come responsabile dei disastri. La società ha perso di credibilità agli occhi degli investitori e delle compagnie aeree partner, perdendo così ingenti quote di mercato e colando a picco nel mercato azionario.

Senza contare gli utenti che hanno perso la fiducia nei confronti di Boeing; non sentendosi sicuri a bordo del velivolo, son scaturite nuove paure, date anche dalle recenti sentenze emesse dalla FAA. La società in questione ha scovato numerosi altri difetti di fabbrica relativi all’aereo sopracitato, e ciò ha fatto sorgere importanti dubbi e quesiti alle autorità che hanno messo a soqquadro gli impianti di produzione dell’azienda allo scopo di capirne di più.

Boeing: la crisi finanziaria legata ad un aereo costruito troppo di fretta

Il responsabile dei due incidenti sembra essere stato il sistema anti-stallo MCAS installato a bordo del velivolo mesi prima dell’accaduto. Rilasciato sul mercato immaturo e prematuramente, era sempre stato osservato con dubbi ed incertezze da parte degli ingegneri che facevano parte del progetto. In un’intervista intercettata del 2016, si sentono infatti due esperti che diffidavano da tale software e affermavano di non ritenerlo affidabile al 100%.

Nonostante tutto, Boeing ha deciso di inserire tale meccanismo a bordo del suo velivolo 737 Max 8 dopo aver effettuato una modifica ai propulsori che ne garantisse un risparmio di carburante del ben 15% ad ogni volo. Adesso però la società si trova sull’orlo della crisi: le compagnie aeree hanno optato per gli aeromobili della concorrente rivale Airbus e Boeing si trova a dover sborsare grandi quantitativi di denaro per rimborsare le famiglie delle vittime degli incidenti.

A queste grandi perdite si sommano gli ordini degli investitori cancellati dopo i due incidenti e il crollo finanziario in borsa. Riuscirà nel 2020 a recuperare terreno o dovremo dire addio ad una delle aziende che ha fatto la storia nel panorama del mercato degli aeromobili da viaggio?