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Ormai argomento di dominio pubblico, le eSIM hanno una tecnologia che non necessita di un supporto fisico, ma soltanto di un codice QR che attiverà il proprio numero di telefono e il piano mobile ad esso associato. Come le schede tradizionali contengono il codice seriale ICCID che la identifica in modo univoco, e sono altrettanto dotate di codici di sicurezza PIN e PUK.

Se Apple è tra le aziende che per prima ha adottato le eSIM per i suoi smartphone iPhone XS, XR e XS Max e i nuovi iPhone 11, nel mondo Android si segnala il già pronto Motorola Razr 2019 e probabilmente subito a ruota i Google Pixel. Nel frattempo, in Italia la questione è stata affrontata seriamente soltanto negli ultimi mesi dagli operatori di telefonia.

Tra quelli tradizionali solo TIM e Wind Tre sono già pronte a proporre le eSIM ai loro clienti, mentre segue a distanza Vodafone e Iliad sembra tagliata fuori.

 

eSIM: Iliad resta a guardare, ecco le offerte di Tim, Vodafone e Wind

Partendo da Wind, la sua offerta dedicata alle eSIM si chiama All Digital 50 Limited Edition e offre minuti illimitati con 50 GB a un costo di 4,99 euro al mese. La proposta è sottoposta a test e sarà inviata ai già clienti Wind con un SMS di invito. Il bundle prevede l’attivazione di una nuova numerazione senza possibilità di portabilità del vecchio. Conscio del disagio, Wind compensa non applicando alcun costo di attivazione, mentre All Digital 50 Limited Edition verrà sostituita nel 2020 con le offerte definitive.

TIM invece non sorprende i suoi clienti, poiché le sue tariffe con eSIM ricalcano esattamente tutte quelle attivabili su scheda fisica, e purtroppo non invoglia certo al passaggio visto che la transizione costa 15 euro.

Vodafone invece sta temporeggiando, nonostante è di dominio pubblico che in altre nazioni abbia già commercializzato tariffe con eSIM. Nel 2018 il provider ha stretto un accordo in esclusiva con Apple per supportare il suo Watch con le schede virtuali, ma da lì non si è saputo più nulla.