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I due noti marchi produttori di automobili Renault e Ford sono stati recentemente vittime di due scandali che li hanno posti al centro dell’attenzione mediatica, rovinando la loro immagine agli occhi di centinaia di migliaia di clienti.

Sono accusati infatti di aver distribuito sul mercato complessivamente 700.000 autovetture con diversi difetti di fabbrica, portando quindi altrettanti utenti ad essere arrabbiati per i disagi accorsi.

Per Ford il difetto riguarda un guasto alle batterie che comporterebbe la perdita di acido e quindi un vuoto alle celle. Queste inoltre, portano ad un corto circuito che ha già visto diverse auto coinvolte. A rischio sono le Ford Mondeo, le S-Max e Galaxy, prodotte dal 2014 al 2019. Per Renault invece, il problema sembra essere meno grave, ma ugualmente pericoloso e dannoso per gli utenti che rischiano di trovarsi con veicoli con oltre 10.000 euro di danni, senza garanzia alcuna.

Renault: il problema del motore a benzina che l’azienda non vuole riconoscere

L’azienda francese, stando alla dichiarazioni raccolte dal giornale QueChoisir che ha intervistato diversi utenti che lamentavano il problema, e ha quindi svolto le indagini, sembra non volersi assumere la responsabilità del problema.

In particolare il guasto riguarderebbe il motore 1.2 a benzina che monta componenti H5FT, e sono più di 400.000 le auto coinvolte. Il problema sta in un consumo anomalo di olio da parte del motore, che porterebbe la fusione e quindi il blocco totale. Le automobili a rischio sono tantissime e colpiscono diversi Brand, considerando che il motore francese viene montato su auto di differenti produttori. 

Nel caso di Renault, le vetture coinvolte sono: Clio 4, Megane, Scènic e Grand Scènic III, Captur, Kadjar, Kangoo II; per Duster invece, Duster, Lodgy e Dokker. Guai anche per il Citan di Mercedes e per Juke, Qasqhai II e Pulsar di Nissan.