timTutti gli operatori telefonici del nostro paese, indistintamente che siano TIMWindVodafone, in alcune occasioni potrebbero attivare i VAS, acronimo di servizi a valore aggiunto, tramite i quali il consumatore si vedrebbe addebitare una lunga serie di costi aggiuntivi non desiderati.

Negli ultimi 9 anni le aziende hanno perso circa un quarto dei propri guadagni, tutto ruota attorno alla grandissima competizione venutasi a creare (in primis “a causa” di Iliad), nonché comunque anche a regole più restrittive. La comparsa del nuovo attore nel mercato della telefonia mobile ha indubbiamente spinto gli utenti ad una sorta di perdita di fiducia nei confronti degli operatori tradizionali, troppo spesso accusati di attivare pratiche non proprio convenzionali per trarre profitti extra.

 

TIM, Wind e Vodafone: come evitare i VAS

Una di queste prende il nome di “servizi a valore aggiunto”; molto in voga qualche anno fa, consiste nell’attivazione su un determinato numero di telefono di servizi terzi, come ad esempio giochi, oroscopo, suonerie o similari, tutti a pagamento. L’utente si troverebbe quindi a ricevere messaggi promozionali che presentano un costo fisso per ogni invio, o addirittura proprio un abbonamento settimanale/mensile con decurtamento diretto dal credito residuo.

Anni di battaglie delle associazioni dei consumatori hanno finalmente permesso all’utente di disattivare entro 24 ore il servizio a pagamento non desiderato, con riaccredito completo della cifra effettivamente spesa. Se vi trovaste in una situazione di questo tipo, contattate immediatamente TIM, Vodafone o Wind Tre per chiedere il blocco dei VAS (o anche servizi digitali/servizi in abbonamento) con il rimborso completo.