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Le questioni di genere sono importanti, sempre, non importa in che paesi ci si trovi. Detto questo, in alcuni paesi questo genere di discussioni sono più sentite, come gli Stati Uniti. Proprio qui, di recente si è concluso un capitolo che Riot Games ha risolto sborsando 10 milioni di dollari. Le beneficiarie di questi soldi sono delle ex dipendenti femmine, oltre 1000. Il tutto sembrerebbe essere partito dopo due nello specifico avevo fatto causa alla società sostenendo che dovevano supportare molestie sessuali e discriminazione del genere.

 

Riot Games e il sessismo

La prima causa girava intorno a situazioni non esattamente idilliache all’interno degli uffici della Riot; si parla di liste su chi era la più “hot” e toccate in parti intime fatte a tradimento. Dopo pochi mesi, c’è stato un arbitrato legale il quale ha portato al licenziamento di oltre 150 dipendenti. Per le due ragazze, e le altre, ci sarà un risarcimento che in totale ammonta a 10 milioni di dollari.

Le prime due riceveranno 10.000 dollari ciascuna e in media, le altre, riceveranno circa 5000 dollari di risarcimento. Ovviamente, per evitare situazioni del genere, oltre al licenziamento in masse delle mele marce, sono stati attuati dei pieni per migliorare la situazione all’interno della compagnia.

La dichiarazione della Riot: “Siamo lieti di avere un accordo proposto per risolvere completamente la causa di azione collettiva. L’accordo è un altro importante passo avanti e dimostra il nostro impegno a vivere secondo i nostri valori e a fare Riot un ambiente inclusivo per i migliori talenti del settore“.