Boeing 737 Max: un sensore ha ucciso oltre 300 persone, la confessione Boeing sta passando un bruttissimo periodo da quando sono avvenuti i due incidenti di cui il mondo continua tutt’oggi a parlare senza sosta. L’azienda si è resa infatti protagonista e desiderata della vicenda, la quale ha visto oltre 300 persone, tra le quali anche 8 italiani, perdere la vita per un sensore.

L’azienda ha visto tutti i suoi aerei da allora fermarsi fino a data da destinarsi, dato che nessuno era più sicuro di viaggiare su un Boeing 737 Max. Questo ha quindi portato a tante discussioni, con l’azienda che ha mandato a parlare in Senato il suo amministratore delegato proprio per assumersi la responsabilità di quanto accaduto.

Boeing 737 Max, gli incidenti avvenuti hanno costretto all’estromissione della compagnia dal mondo dei viaggi in aereo ed ora saltano fuori alcuni retroscena

La complicazione che ha portato ai due disastri di casa Boeing è da attribuire al sensore del sistema anti stallo. Questo non avrebbe funzionato correttamente e di conseguenza non avrebbe equilibrato il veicolo dopo il decollo causandone lo schianto al suolo.

Il muso sarebbe infatti stato spinto verso il basso piuttosto che verso l’alto, provocando lo schianto fatale a tantissime persone. Proprio per questo l’amministratore delegato ha affermato che l’azienda si assume pienamente la colpa di quanto successo affermando di voler fare meglio per un futuro prossimo. Ovviamente sarà difficile dare di nuovo credito a Boeing dopo quello che è accaduto, e infatti per adesso tutti i velivoli dell’azienda restano fermi a terra almeno per il momento. E indovinate un po’: le persone sono più felici così.