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Dopo aver funestato gli utenti sui contratti di TIM, Wind Tre e Vodafone, la truffa del sì perpetrata dai falsi call center ora imperversa anche sulle bollette di luce e gas, mietendo molte vittime. La modalità messa in atto dal cybercriminale al telefono è abbastanza semplice e consiste nel farvi delle domande in chiamata in modo tale che quasi sicuramente si risponderà in maniera affermativa.

Una classica domanda preliminare che ci pongono è il “Pronto, parlo con il signor Rossi?”, e ovviamente la potenziale vittima risponderà di sì incappando in una vera e propria truffa che si tramuterà in un cambio di contratto che farà levitare la bolletta di luce e gas alle stelle.

 

Luce e Gas: dopo Tim, Wind, Tre e Vodafone arriva la Truffa del Sì

Il tema è tornato alla ribalta dopo la notizia di un presunto rinvio della fine del mercato a maggior tutela sui contratti per l’energia elettrica e la fornitura di gas domestico. Nel frattempo però la liberalizzazione del settore sta mettendo gli utenti in una posizione scomoda, poiché la ricezione di chiamate da falsi o veri call center sta diventando massiva, e  e la truffa del Sì per siglare contratti non voluti è in agguato.

Per difendersi da questa pratica è fondamentale non rispondere mai con un Sì, mentre non bisogna mai fornire i propri dati anagrafici, il codice POD e PDR che identificano il proprio impianto, quando non si è certi del proprio interlocutore. L’affermazione che avete usato in apertura di chiamata può comunque essere usata per simulare l’assenso ad una sottoscrizione di un contratto.

Purtroppo, la vittima si accorge della truffa solo quando riceve la bolletta maggiorata, e il malcapitato sarà costretto a inviare una pratica di cessazione con raccomandata per l’eliminazione del contratto.