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Una delle frasi più ridondanti che si sente quando si parla di Huawei è il fatto che risulta essere legata a doppio filo con il governo cinese. Di per sé non dovrebbe essere un aspetto così debilitante, ma tutti sappiamo che in Cina le cose funziona diverse da quanto siamo abituati noi. In ogni caso, la società è stanca di avere addosso questa nomea tanto che ha deciso di muovere un’azione legale contro alcuni francesi.

Huawei ha presentato tre cause diffamatorie contro un ricercatore, un giornalista televisivo un esperto di network. La colpa di questi individui è di aver fatto commenti non troppo graditi in alcuni programmi televisivi. In realtà, sembra che le dichiarazioni sono state archiviate a marzo. Si tratta della prima azione del genere mossa dal colosso cinese per questo tipo di problema. Se da un lato aveva già portato in tribunale gli Stati Uniti per via dell’esclusione dal bando relativo al 5G, portare in tribunale singoli cittadini è una pratica del tutto nuovo.

 

Huawei e l’opinione pubblica

Se da un lato è comprensibile che Huawei voglia togliersi di dosso la diceria che ci sono profondi legami col governo cinesi, dall’altro l’azione potrebbe sortire l’effetto opposto. Attaccare qualcuno portando in tribunale per aver espresso delle opinioni, per quanto scomode e fastidiose, è un qualcosa che nei nostri paesi non viene visto di buon occhio. Siamo nell’era in cui ormai si vive senza peli sulla lingua,nel bene e nel male, e quando si viene zittiti, la situazione peggiora in modo drastico.