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Ormai gli assistenti virtuali sono entrati nella vita di tutti. Se già lo erano per via della loro presenza su di uno smartphone, Google Assistant e Siri su tutti, ormai li troviamo praticamente ovunque. Tra smart speaker o altri prodotti sempre considerati intelligenti, non facciamo altro che rivolgerci a loro, ma come lo facciamo? Un sondaggio negli Stati Uniti ha voluto scoprire come si comportano le persone, come si pongono nel momento in cui fanno una domanda a questi dispositivi.

 

Assistenti virtuali: gentilezza prima di tutto

Il quesito esatto su cui si è basato lo studio era se si chiedeva “per favore” agli assistenti virtuali. Nella maggior parte dei casi, sopra il 50%, gli individui si sono rivolti in questo modo. Il risultato è una media tra i due sessi. Gli adulti maschi che hanno dichiarato di aver chiesto per favore erano il 45% mentre le femmine hanno raggiunto il 62%. Purtroppo, lo studio non ha approfondito più di tanto questo genere di comportamenti.

Di sicuro, tra le ipotesi che possiamo immaginare, c’è il fatto che si voglia cercare di trasmettere un sano comportamento ai propri figli, anche se si tratta di porsi con un oggetto e non una persona. È facile immaginare che almeno una volta ognuno di noi si sia rivolto in modo scontroso, insultando per essere più precisi, giusto per curiosità, per vedere come l’assistente avrebbe risposto, un esperimento fine a se stesso che difficilmente trova un seguito. Insultare tutto il giorno un programma alla fine non è così gratificante. E voi come vi comportate quando chiedete qualcosa ad Alexa?