truffa UnicreditDi recente si sono fatti i conti con la nuova truffa che ha riguardato i clienti con carta Postepay di Poste Italiane. Il cerchio si allarga oggi in direzione di Unicredit. Le dinamiche sono diverse dal phishing tradizionale ed abbracciano l’idea del contatto telefonico diretto. Anche in questo caso il livello di attenzione deve rimanere alto perché una semplice chiamata ci separa da un azzeramento del conto che porterà via soli e tempo prezioso da spendere in sede per il blocco delle carte e la denuncia alla Polizia Postale. Ecco la pessima novità di questi giorni.

 

Unicredit messa in ginocchio dagli hacker: clienti arrabbiati per il tranello delle chiamate rischiose che azzerano il conto in banca

Ad email fraudolente e smishing si sta sommando la componente telefonica per la frode telematica che si presenta in nuove sfaccettature. Si parte con un messaggio fake. Il testo menziona il blocco del conto corrente per presunte attività sospette e transazioni indesiderate. Si scopre che sono vere e proprie minacce nonché un pretesto per portare l’utente al fatidico click sul link sospetto allegato al messaggio stesso.

“Gentile cliente la invitiamo a mettersi in contatto urgentemente con il nostro ufficio prevenzione frodi chiamando il numero verde 800960849”.

Il riferimento al numero precedente è arbitrario in quanto i contatti cambiano di continuo all’intero del messaggio. In particolare questi sono gli ultimi indicati dalle autorità:

  • 800960849
  • 0656549425
  • 0287168294
  • 0282951974
  • 0287178408
  • 800890432

Con questa lista disponibile è necessario prevedere l’inserimento in Black List per i contatti. In tal modo non correremo il rischio di incorrere in problemi di sicurezza ed operazioni che depennano il plafond personale. Valgono i solidi consigli, ossia quelli di contattare la banca per chiedere informazioni e considerare ogni messaggio del genere come un campanello di allarme per la sicurezza. Gli istituti, difatti, non sono soliti mantenere contatti diretti mezzo SMS o email, se non attraverso le apposite sezioni protette per la gestione della home banking.