Gli scienziati hanno recentemente scoperto un buco nero indebolito che sta permettendo alla sua galassia di risvegliarsi e dare alla luce migliaia di stelle.

Il buco nero si trova nel cuore del Phoenix Cluster, un ammasso di galassie che si trova a circa 5,8 milioni di anni luce dalla Terra, secondo la NASA.

Nell’ammasso di galassie, le stelle si stanno formando molto rapidamente e i getti dal buco nero sembrano aiutare nella creazione di questi punti luminosi. I ricercatori hanno usato i nuovi dati dell’Hubble Space Telescope, il Karl Jansky Very Large Array (VLA) della NSF e l’Osservatorio a raggi X Chandra della NASA per studiare ulteriormente questo cluster unico e come è influenzato dal buco nero.

Questo è un fenomeno che gli astronomi hanno cercato di trovare da molto tempo“, ha affermato Michael McDonald, astronomo del Massachusetts Institute of Technology (MIT), che ha guidato lo studio. “Questo cluster dimostra che, in alcuni casi, l’uscita energetica di un buco nero può effettivamente migliorare il raffreddamento, portando a conseguenze drammatiche“.

 

NASA: le scoperte che sono venute alla luce tramite l’Hubble Space Telescope

L’enorme galassia che ospita il buco nero è circondata da un gas estremamente caldo e la massa di questo gas, che è pari a trilioni di soli, è molto maggiore della massa combinata di tutte le galassie incluse in questo bizzarro ammasso. Il gas caldo diminuisce di energia quando brilla ai raggi X, il che generalmente dovrebbe indurlo a raffreddarsi e diventare un vivaio di stelle. Tuttavia, in altri ammassi di galassie osservati, queste esplosioni di energia guidate dall’attività del buco nero in genere impediscono la nascita delle stelle.

La combinazione di osservazioni in raggi X, ottica e luce radio ha permesso ai ricercatori di ottenere dati migliori rispetto alle precedenti osservazioni ottenute nel 2012.

I nuovi dati di Chandra mostrano che il gas caldo si sta raffreddando quasi al ritmo previsto “in assenza di energia iniettata da un buco nero”, ha sottolineato la NASA. Secondo i nuovi dati di Hubble, circa 10 miliardi di masse solari di gas freddo si trovano lungo i filamenti che portano al buco nero, mentre le giovani stelle si formano da questo gas freddo ad una velocità di circa 500 masse solari all’anno.