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Nella storia dell’aviazione gli incidenti aerei sono sempre stati presenti e hanno riguardato qualsiasi produttore. ultimamente si è parlato moltissimo di Boeing e dei suoi due 737 Max precipitati in Indonesia ed Etiopia lo scorso anno. Bisogna però dire che anche Airbus nel tempo ha avuto svariati problemi con moltissimi dei sui modelli.

Oggi andremo ad esaminare uno storico di circa 7 anni, durante i quali il produttore europeo si è trovato a dover gestire una serie di importanti emergenze.

Incidenti aerei: ecco le colpe di Airbus

Torniamo indietro nel tempo, al 2007, quando un A320 della Tam si è schiantato a San Paolo. In quell’occasione il pilota mancò la pista di atterraggio, provocando la morte di 187 passeggeri e 12 passanti.

Solo un anno dopo, più precisamente il 30 maggio del 2008 un A320 della Taca non riuscì a frenare in tempo sulla pista di Tegucigalpa provocando il ferimento di 5 persone. Nello stesso anno, il 27 novembre, lo stesso modello di aeromobile precipitò sulle coste francesi del Mediterraneo. Nello schianto persero la vita 7 membri dell’equipaggio.

Arriviamo quindi al 1 giugno del 2009, anno nel quale il volo Air France 447 precipitò nell’Atlantico. L’A330 era diretto a Parigi dopo una partenza da Rio de Janeiro, ma i 228 passeggeri non ci arrivarono mai. Solo pochi giorni più tardi, il 30 giugno, un A310 si schianta nei pressi delle Isole Comore. Delle 153 persone a bordo sopravvive solo una bambina di 12 anni.

Anche il 2010 è un anno tragico che comincia il 12 maggio. Un A330-200 della Afriqiyah Airways si infrange al suolo a Tripoli, causando la morte di 103 persone. Solo due mesi più tardi, il 28 luglio, un A321 si schianta ad Islamabad con 152 persone a bordo.

Saltiamo ora al 2014 con un A320-200 ancora protagonista della morte di 162 persone. Era in volo sopra al Mare di Java, diretto a Singapore dopo essere partito da Surabaya.

Molti altri episodi da entrambe le parti sarebbero ancora da citare, ma può bastare così. Nessun produttore è esente dagli sbagli e bisogna ricordare che nonostante tutto gli aerei sono ancora il mezzo più sicuro in circolazione.