Facebook

Il social network Facebook d’ora in poi permetterà di revocare il consenso alla pubblicazione delle proprie foto da parte di un altro utente. Gli smanettoni sapranno già che esiste una funzione che, una volta attivata, richiederà il permesso di pubblicare una foto in cui si è stati taggati.

Fino ad ora però, una volta espresso il consenso per pubblicare una foto, era molto difficile poterla eliminare, soprattutto perché stiamo parlando di nostre foto su profili altrui. Da oggi, grazie ad una sentenza del Tribunale di Bari, le cose cambieranno. Ecco cosa è successo.

 

Facebook: come revocare il consenso alla pubblicazione di nostre foto

Un uomo di 55 anni della provincia di Bari è stato recentemente costretto a fare causa ad una donna che, non aveva alcuna intenzione di rimuovere dalla piattaforma oltre 36 cartelle di foto dell’uomo, perché quest’ultimo aveva in passato acconsentito alla loro pubblicazione. Le richieste e le diffide dell’uomo, inviate anche per vie legali non sono servite a nulla e quindi ha deciso di rivolgersi al Tribunale.

Il Tribunale di Bari si è pronunciato con l’ordinanza del 7 novembre scorso all’interno del procedimento civile 6359/2017. Ha quindi affermato che il consenso dell’interessato può essere revocato in un secondo momento, anche se nel momento della pubblicazione l’utente ne era consapevole. Il giudice, Emanuele Pinto, ha voluto cogliere l’occasione per chiarire che l’immagine e la riservatezza sono due diritti assoluti dell’uomo e non possono subire limiti, soprattutto su una piattaforma social.

Quindi per esempio, se due amici acconsentono alla pubblicazione di proprie fotografie su qualsiasi social network, un litigio successivo potrà giustificare la loro richiesta di cancellazione delle stesse immagini, indipendentemente dalla dimostrazione del danno. Per il giudice di Bari, la condotta della donna deve considerarsidel tutto illecita poiché, a fronte della conoscenza dell’espresso dissenso dell’interessato, l’omessa cancellazione delle foto dal proprio profilo Facebook realizza un abuso dell’immagine altrui“.