dvtb2

Mancano oramai davvero pochissimi mesi al passaggio totale al nuovo standard per il digitale terrestre DVB-T2, e il Governo a tal proposito, ha preparato una legge che vuole andare a vantaggio delle famiglie meno fortunate che però dovranno sostenere nuove spese improvvise per l’acquisto di una TV o un decoder di ultima generazione.

Questo switch sarà determinante per la televisione italiana attuale, tanto quasi quanto quello avvenuto dieci anni fa quando si è passati dall’analogico al digitale. L’Unione Europea ha deciso che il tutto sarà obbligatorio, in quanto le precedenti frequenze che sono ancora utilizzate per il digitale terrestre, verranno assegnate al 5G.

Ma chi dovrà cambiare il televisore? Tutti coloro che ne hanno acquistato uno prima del 2017, non riceveranno più il segnale, pertanto le opzioni sono due: cambiare apparecchio o comprar un nuovo decoder.

Lo standard DVB-T2 avrà anche un nuovo codec (che in realtà abbiamo già conosciuto con alcuni device mobili, come liPhone), l’HEVC. Considerando che il tutto impatterà non poco per gli italiani, il Governo ha previsto un fondo di 151 milioni di Euro per l’acquisto dei nuovi TV.

DVB-T2: cosa cambia per tutti gli utenti?

Per il 1 Luglio 2022 tutte le frequenze attuali dovranno essere liberate per far posto al crescente 5G, che come sappiamo, diventerà attivo dal Gennaio 2020 in tutto il mondo su larga scala. Sembra inoltre che lo Stato garantirà uno sconto di 50 € a famiglia, ottenibile in fase di acquisto. Per avere lo sconto bisognerà essere residenti in Italia e appartenere alla fascia I e II ISEE, quindi con un reddito annuale inferiore a 10.632,94 e 21.265,87 €.