Boeing 737 Max: l'errore che è costato la vita a oltre 300 persone

Ci sono molti utenti che hanno paura di prendere l’aereo. Dopo le vicende che sono accadute nei mesi scorsi e che hanno colpito gli aerei di casa Boeing, appare evidente come la situazione sia peggiorata. Il 737 Max 8 è un velivolo che è nato difettoso dalla fabbrica e ha portato alla morte più di 300 persone in ben due incidenti a causa di un problema strutturale.

A quanto pare i due aeromobili si sono schiantati al suolo per via di un medesimo problema. I terribili incidenti sono avvenuti a distanza di circa 6 mesi l’uno dall’altro e il guasto sarebbe da imputare ad un sensore che serve per prevenire lo stallo dell’aeromobile, il software MCAS.

Questo sistema avrebbe spinto verso il basso il gigante durante la fase di decollo, e a nulla sono valsi i tentativi disperati dei piloti. Il software però è stato inserito a bordo dell’aereo ancora immaturo, e avrebbe appunto dovuto prevenire ciò che è successo. Qualcosa però non ha funzionato correttamente, e sembra che già due anni prima gli ingegneri non erano sicuri dell’affidabilità di tale metodo. Senza contare che è emerso che gli allarmi dell’MCAS erano stati disattivati a bordo degli aerei dall’azienda stessa, e le compagnie che utilizzavano tali modelli non erano state avvertite di ciò.

Boeing 737 Max 8, l’aereo della discordia

L’amministratore delegato dell’azienda, Dennis Muilenburg ha ammesso le sue colpe e i suoi errori. Boeing sta lavorando duramente per riparare e rendere perfetti gli aerei 737 Max, proprio per evitare che avvengano altri incidenti come quelli avvenuti con la Lion Air e Ethiopian Airlines. Intanto ora la società americana versa sull’orlo della crisi finanziaria e deve ripagare ingenti quantità di denaro ai familiari delle vittime per le perdite subite. Oltre a ciò, Boeing ha un compito ancora più importante. Deve recuperare la fiducia degli utenti e delle compagnie partner, che sembrano aver scelto i modelli della rivale Airbus nell’ultimo anno.