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Secondo voi un’intelligenza artificiale può prevedere dove e quando cadrà un fulmine a terra? La risposta è senza troppe sorprese affermativa, e l’algoritmo sviluppato in Svizzera da un team di ricerca accademica può farlo entro un raggio di 30 chilometri con una previsione media di 20 minuti di anticipo.

L’algoritmo, sviluppato al Politecnico di Losanna “ha imparato” a predire i fulmini acquisendo numerosi dati meteorologici reali da ogni parte del mondo. E la meraviglia sta nella sua precisione, poiché i calcoli eseguiti danno ragione 8 volte su 10 all’AI sulla previsione, come riportato nella pubblicazione sulla rivista Climate and Atmospheric Science.

 

Intelligenza artificiale: in Svizzera creato algoritmo che prevede i fulmini

L’analisi dei dati raccolti è il frutto di 10 anni di osservazioni provenienti da 12 stazioni meteo svizzere tra città e aree montane, prendendo in considerazione quattro parametri come:

  • la pressione atmosferica,
  • la temperatura dell’aria,
  • la percentuale di umidità relativa e
  • la velocità del vento.

La correlazione con la caduta dei fulmini registrati dai sistemi di rilevazione e localizzazione nel lasso di tempo specificato ha permesso poi di raffinare la precisione dell’intelligenza artificiale. Poiché i dati sono acquisiti in tempo reale, le previsioni possono essere altresì emesse molto velocemente, inviando l’allerta anche prima che si scateni il temporale.

Ecco spiegato parte del metodo di sviluppo dall’inventore dell’algoritmo, Amirhossein Mostajabi:i sistemi attuali sono lenti e complessi e richiedono dati esterni costosi acquisiti con radar o satelliti. Il nostro metodo usa dati che possono essere ottenuti da qualsiasi stazione meteo. Questo significa che possiamo coprire anche regioni remote fuori dalla portata di radar e satelliti e dove le reti di comunicazione non sono disponibili.”

Secondo i ricercatori, questa tecnologia sarà perfetta per perfezionare l’attuale progetto europeo chiamato Laser Lightning Rod lanciato nel 2017. Questo sistema ha l’obiettivo di proteggere le aree potenzialmente a rischio dai fulmini, creando con una tecnologia laser dei potenti impulsi laser per deviare la traiettoria della saetta.