abolizione bollo auto canone RAIL’hype mediatico che ruota attorno alle questioni bollo auto e canone RAI non accenna a placarsi. Nel corso di queste ultime settimane le speranze di una loro abolizione completa sono state rimosse da alcune decisioni dell’ultim’ora giunte in concomitanza del cambio di Governo. Inizialmente si era prospettato un severo cambio di rotta per quelle sono state definite a più riprese come le tasse più ingiuste di sempre.

Gli italiani si sono detti studi di pagare per dei servizi che dovrebbero essere gratuiti a tutti gli effetti. Ci si aspettava una presa di posizione che pareggiasse i conti sulla base delle soluzioni dei vicini paesi europei. Ma a quanto pare possiamo aspettarsi ben altro in quanto lo Stato non rinuncerà ad un guadagno immenso che deriva da questi due sistemi di tassazione. Ecco quali sono le ultime novità.

 

Bollo auto e Canone TV della RAI ancora attivi nel 2020: potrebbe cambiarie qualcosa ma non aspettiamoci sconti

Il discorso dell’ex Premier Luigi di Maio aveva infuso speranza per la cancellazione delle imposte a seguito dell’abbassamento dello spread in Italia. Con la recente crisi di Governo le regole sono cambiate nonostante il condono delle cartelle fiscali del bollo auto nel periodo 2000 – 2010 che hanno concesso respiro ai debitori. Il canone RAI continua intanto a richiedere le rate nel costo della bolletta della luce.

Il fatto è che l’istituzione statale italiana trae enormi benefici da queste tasse. Il bollo auto garantisce un introito di 6 miliardi di euro per le nuove immatricolazioni. Il Canone RAI, di contro, riesce a collezionare 1.3 miliardi di euro grazie al nuovo sistema anti-evasione. Il totale delle entrate annuali supera così i 7 miliardi di euro su base annua.

Inutile pensare che tali tasse possano essere abolite del tutto. Per quanto riguarda l’imposta di possesso si sta pensando di tassare non più in base ai KW della vettura ma sul numero di chilometri percorsi, cosa che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione in chiave costi. Niente da fare, invece, per il canone TV che a fronte del DVB T2 potrebbe addirittura imporre nuovi costi aggiuntivi per la visione dei canali in alta definizione. Come andrà a finire lo scopriremo solo tra pochi mesi. Nel frattempo la polemica continua.