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Sono passati cinque anni da quando Facebook ha acquistato WhatsApp per la cifra record di 19 miliardi di dollari. In questi cinque anni c’è stato un terrorismo psicologico in merito a cosa sarebbe successo in merito a tale acquisizione. Paura di perdere un po’ di privacy, paura di dover tornare a spendere per usare tale applicazione o paura di vedersi la schermata invasa dalle pubblicità. Se nel lato privacy forse è meglio non entrare nei particolari, dall’altro lato si può dire che niente è cambiato. Non si spende, non c’è pubblicità, ma qualcos’altro sta per arrivare.

 

WhatsApp e l’e-commerce

Negli anni molte società si sono messe ad utilizzare questa applicazione per potenziare i propri affari. Ovviamente si tratta più di servizi dedicati alla gestione del cliente, ma presto potrebbe fare anche dell’altro. Facebook Inc ha infatti lanciato la funzione catalogo per WhatsApp il quale sarà solo un altro tassello per una funzione più ampia di e-commerce.

Già su Instagram, altro acquisto particolarmente esoso di Facebook, sono state introdotte delle novità proprio con l’intenzione di monetizzare; nello specifico, una funzionalità di shopping che permette acquisti in app. Inutile dire che su WhatsApp succederà lo stesso anche se i target saranno molti diversi e il sistema funzionerà in un altro modo.

L’idea di base sembrerebbe quella di far pagare le compagnie piuttosto che gli utenti. Quest’ultimi useranno in massa l’app senza pagare e Facebook guadagna dagli abbonamenti che vengono sottoscritte da chiunque voglia usare i servizi come i messaggi di marketing o di assistenza clienti.