ll 6G mette in evidenza sette chiavi principali di questa tecnologia, i quali saranno i prossimi obiettivi: velocità di trasmissione dei dati, latenza del segnale, durata delle batterie dei dispositivi IoT, densità di device per metro quadrato, incremento del traffico dati complessivo, affidabilità, efficienza energetica, rilevamento della posizione dei dispositivi.

La velocità fino a 1 Terabit al secondo con latenza di appena 0,1 millisecondi, durata delle batterie di almeno 20 anni, fino a 100 device per metro quadro, incremento del traffico dati complessivo di 10 mila volte.

6G: la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale

La sfida tecnologica è enorme. Per ottenere queste prestazioni, si dovrà fare massiccio ricorso all’edge cloud computing, cioè allo sfruttamento dei “margini” delle reti per far si che il lavoro venga distribuito in maniera efficiente. La sua stessa distribuzione sarà gestita con sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale.

Tutto questo sarà possibile usando il multiplexing spaziale, ovvero una tecnica di trasmissione che utilizza comunicazione in fibra e antenne MIMO (multiple-input and multiple-output) per trasmettere segnali di dati indipendenti e codificati in modo singolo. Il mercato massimizzerà l’uso del 5G intorno al 2035.

Ogni standard impiega circa un decennio per svilupparsi, e quindi l’ufficializzazione degli standard 6G è prevista per il 2029-2030.