cambiare smartphone

Un sondaggio commissionato da HMD Global-Nokia alla società Censuswide ha rivelato che ben il 25% degli italiani è convinto che il proprio smartphone smetterà di funzionare correttamente dopo un anno e, anzi, alcuni di noi sono sicuri che tali device sono proprio progettati per diventare lenti trascorsi 12 mesi.

Eppure precedenti statistiche rivelavano che noi consumatori non fossimo così compulsivi nel cambiare telefono, visto che in media non cambiamo smartphone prima dei due anni. Ma tant’è che i dati stanno mutando e il report di HMD Global sostiene che le motivazioni che inducono al cambiamento sono la perdita di fluidità e il poco spazio di archiviazione.

 

Smartphone addio: gli utenti lo cambiano almeno una volta l’anno

Nonostante noi di Tecnoandroid ci battiamo per raccontarvi di tutte le specifiche tecniche cruciali alla valutazione di un nuovo device, molti criteri di acquisto di un nuovo smartphone si basano ancora sul design o sul colore. Tuttavia, il 67% degli intervistati si basa prima di tutto sul prezzo del device e poi sul sistema operativo, seguito poi dalla durata della batteria e la qualità degli scatti.

Altrettanto sorprendente è il fatto che gli Italiani sono coscienti dell’importanza della sicurezza quando si usa uno smartphone, ma poi all’acquisto solo il 30% si ricorda dei potenziali rischi nel comprare un device soggetto a vulnerabilità.

Se c’è un campione d’intervistati che dichiara di non avere assolutamente idea di come proteggersi dagli hacker e dai virus, vale la pena sottolineare che gli Italiani non aggiornano molto spesso il proprio smartphone. Anzi, c’è una fetta consistente che segue poco o nulla gli update delle app e del sistema operativo solo per paura che ci sia un possibile rallentamento del dispositivo. Il tutto al costo della sicurezza che, senza update, non può essere garantita in alcun modo.