auto a idrogeno

Il motore a idrogeno sarà uno dei probabili futuri del mondo dell’automotive, sempre se i produttori di veicoli a combustibile fossile decidano per il bene del pianeta. La lotta alla riduzione delle emissioni di CO2 ha spinto la creazione di modelli ecologici dotati di motori ibridi o elettrici, ma l’auto a idrogeno potrebbe davvero rappresentare la soluzione definitiva.

D’altronde il materiale combustibile è uno degli elementi più abbondanti nell’Universo, bisogna solo imbrigliarlo in una reazione chimica che generi un energia meccanica. Dal punto di vista tecnico, l’idrogeno può bruciare in un motore a combustione interna HICEV (Hydrogen Internal Combustion Engine Vehicle), oppure con l’ossigeno può generare energia in una pila a combustibile dentro un auto FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle).

Detto che il primo motore sarebbe forse il più pulito ma complicato da produrre, il modello a idrogeno FCEV è la scelta della maggior parte dei produttori di automobili. La reazione chimica all’interno delle celle a combustibile è una tecnologia nota, e il prodotto finale della separazione degli atomi tramite i poli magnetici è solo vapore acqueo.

 

Auto a idrogeno: le novità sul carburante che batte Diesel e Elettrico

Attualmente la Toyota Mirai è la prima macchina a idrogeno FCEV regolarmente in vendita nel mondo, anche se solo in pochi paesi europei. L’auto a idrogeno nipponica utilizza in più il Toyota Fuel Cell System (TFCS), sistema che abbina la tecnologia a celle a combustibile con il know how esperto del mondo delle vetture ibride elettriche. Il TFCS ha un’efficienza energetica maggiore rispetto al motore benzina o diesel e, a differenza di una vettura 100% elettrica, il rifornimento della Mirai richiede solo 5 minuti.

In questo 2019 le auto a idrogeno come la Mirai potranno essere vendute anche in Italia, mentre vetture come la Hyundai NEXO e la Honda Clarity Fuel Cell ancora stentano a superare le normative italiane.

Ma l’auto a H2 è solo in parte la soluzione all’inquinamento, perché uno degli ostacoli alla diffusione di queste vetture è senza dubbio il prezzo. Se volete una Toyota Mirai ci vogliono oltre 70.000 euro, ovvero la stessa cifra richiesta per una Hyundai NEXO. Stessa fascia di prezzo per la Honda Clarity Fuel Cell, mentre la promettente Mercedes GLC F-Cell sarà disponibile solo a noleggio con un canone mensile di 799 euro.

Un ultimo aspetto negativo è la quasi totale assenza sul nostro territorio di stazioni di rifornimento dedicate, mentre il peso notevole di queste vetture dovuto alle bombole di stoccaggio non permette a queste vetture di avere autonomie chilometriche enormi (al massimo 600 km).

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