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Dopo le email PEC contraffatte dell’Agenzia delle Entrate, anche l’INPS torna a essere il bersaglio dei maestri delle truffe. Sebbene l’Istituto previdenziale abbia già diffuso un avvertimento per i cittadini invitandoli a fare attenzione a comunicazioni dell’INPS via telefono o email, in questi giorni diverse vittime sono state colte dall’astuzia di falsi operatori che richiedono dati sensibili.

Nelle varie pieghe delle truffe adottate, quelle via mail contengono un invito ad aggiornare le proprie coordinate bancarie per l’accredito di inaspettati bonifici dall’Istituto. Invece, gli operatori che si spacciano per dipendenti INPS chiamano gli utenti di TIM, Tre, Vodafone e Wind per chiedere i dati sulla posizione dei contribuenti.

INPS: arrivano le nuove truffe su rete Tim, Tre, Vodafone e Wind

La truffa telefonica colpisce indistintamente le SIM degli operatori TIM, Tre, Vodafone e Wind senza che i filtri spam siano efficaci nell’arginare preventivamente le chiamate. Durante la conversazione con il finto operatore INPS fate attenzione al tipo di richieste che vi sottopone. Se chiede codici e password per accedere ai dati relativi alla vostra posizione, il consiglio è di non dare seguito alla richiesta e terminare la chiamata premurandovi di bloccare il numero mittente.

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Nel caso delle email il phishing è un metodo sempre in agguato, laddove i messaggi contengono un link a un sito internet che chiede di inserire i propri dati con l’obiettivo di fare un fantomatico accredito da parte dell’istituto. Un esempio di mail di un testimone recita testualmente:Abbiamo ricevuto disposizione da parte di Inps di accreditarle la somma di 881,50 euro, l’operazione non è andata a buon fine perché le sue coordinate bancarie sono inesatte o incomplete”. Subito sotto c’è il link che ha ovviamente il solo scopo di rubare dati.

In conclusione ricordiamo che l’INPS usa come canali per le reali comunicazioni solo quelli previsti dal portale istituzionale a cui si accede tramite credenziali. Una nota dell’istituto precisa che l’azienda:”in nessun caso acquisisce, telefonicamente o via email ordinaria, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a qualsivoglia informazione finanziaria“.