redditometro

L’evasione fiscale rappresenta un vero e proprio problema per l’Italia da immemori anni. Nel corso del tempo, l’amministrazione finanziaria del nostro paese ha cercato più volte di placare questo fenomeno attraverso diverse strumentazioni; proprio tra queste ultime, rientrava il redditometro che per alcuni anni è rimasto attivo, ma con la promulgazione del Decreto Dignità nel 2018 è stato definitivamente ritenuto inadeguato e messo in pausa perenne.

Da quel momento in poi, l’Italia non ha più posseduto uno strumento adeguato per individuare ogni tipo di evasione fiscale in atto  e pertanto, il Fisco, ancora oggi, svolge il suo ingente lavoro sebbene con difficoltà.

Senza strumenti idonei è più facile evadere? Ecco la verità sul redditometro ed il Fisco.

Sebbene il Redditometro sia stato ritenuto inadeguato e quindi non venga più utilizzato, non è del tutto vero che in questo periodo è più facile evadere. Il Fisco assieme all’Agenzia delle Entrate, infatti, si è mosso affinché lo stesso strumento potesse essere utilizzato per ancora determinato tempo, nello specifico per tutti i casi risalenti fino all’anno 2015.

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Oltre questa soglia temporale il Redditometro non è più utilizzabile, ma in ogni caso l’Amministrazione Finanziaria Italiana si sta già muovendo per poter risolvere il problema e collaudare un nuovo tipo di strumentazione che possa essere ritenuta adeguata ed efficiente nei confronti dell’evasione fiscale e dei cittadini italiani sottoposti ai controlli. Inoltre è comunque da sottolineare il fatto che l’operato del Fisco non conosce pause, quindi i controlli non sono in pausa, ma per lo più rallentati da questa piccola problematica.