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Un uomo è stato ritrovato cadavere dopo ben ventidue anni grazie a una foto aerea di Google Maps. Il corpo giaceva dentro un’auto nel profondo di uno stagno, ed è stato identificato in William Earl Moldt, scomparso nel luglio del 1997. La sera in cui sparì nel nulla è stato visto mentre lasciava un night club e si è allontanato dal locale al volante della sua auto, una Sedan bianca del 1994.

Grazie alla presenza di quell’auto, la polizia della contea di Palm Beach è stata in grado di ritrovare i resti dell’uomo, come segnalato da un ex residente che ha avuto la fortuna di osservare su Google Maps la zona in cui abitava, notando l’auto sommersa in uno stagno. Nessuno, per 22 anni tra i residenti della zona, si è mai accorto di nulla.

 

Google Maps ritrova un cadavere in uno stagno dopo vent’anni

Non è chiaro come sia accaduto che l’auto della vittima sia finita all’interno dello stagno, ma le testimonianze dell’epoca dicono che l’uomo era stato visto bere fortemente all’interno del locale. La fidanzata dell’uomo lo aspettava a casa poco dopo le 21.30, ma in realtà l’uomo non lasciò il locale prima delle 23 e da quel momento ci fu un buio completo nella vita di Moldt.

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L’area in cui è stato ritrovato è il quartiere di Grand Isles che ventidue anni fa era in costruzione, ma all’epoca nessuno degli operai notò l’auto finita dentro lo stagno. E pensare che la tecnologia nelle foto di Google Earth o Maps era pessima fino al 2017, mentre ora è stata in grado di distinguere l’auto di Moldt sommersa dalle torbide acque dello stagno.