svelato il mistero delle piramidi di giza in egitto

Le Piramidi a Giza sono alcune tra le mete più ambite dei turisti di tutto il mondo. In particolar modo le tre opere funebri dedicate a Chefren, Micherino e Cheope stupiscono, nonostante gli anni, chi le visita in modo irrazionale e, con la loro maestosità e imponenza, fanno sognare sia i più piccoli che i più grandi. Non è un mistero, infatti, che la più grande tra le tre piramidi, quella di Cheope, è una delle “sette meraviglie del mondo” per non dire che è anche l’unica ancora visitabile e osservabile.

Sebbene il sito archeologico sia già immenso e pieno di meraviglie da contemplare e le Piramidi in sé e per sé nascondino già dei misteri irrisolti, ancora oggi alcuni ritrovamenti archeologici fanno sì che la Valle di Giza acquisti sempre più importanza. Tra questi ultimi vi è una sensazionale scoperta che appartiene a ben 4500 anni fa.

Piramidi a Giza: sotto l’intero plesso vi è un enorme cimitero

A seguito di un enorme lavoro condotto nel lato sudorientale dell’Altopiano di Giza, il Ministero delle Antichità Egiziano ha confessato di aver effettuato un ritrovamento più unico che raro. In particolar modo, durante gli scavi che hanno avuto luogo in questa porzione della valle, sono state ritrovate un ingente numero di tombe attribuite all’Antico Regno.

Tra quelle meglio conservate ve ne sono due contenenti i resti di persone appartenenti alla V Dinastia. Rinominati “Behnui-Ka” e  “Nwi“, i sarcofagi ben conservati svelano molti aneddoti. Ad esempio, il primo uomo possedeva ben sette titoli, tra cui anche quello di purificatore, sacerdote e giudice; il secondo, Nwi, ne contava almeno cinque tra i quali rientrano Capo del Grande Stato, purificatore del re Khafre e sovraintendente.

All’interno del sito archeologico sono state ritrovare anche delle statue in pietra calcarea, maschere in legno e incisioni sulla pietra.

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