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Sono ormai anni che lo Stato cerca di combattere l’evasione fiscale e tutti i suoi evasori; purtroppo però, nonostante la tecnologia avanzata e le attrezzature all’avanguardia di cui dispone alcuni consumatori riescono comunque a sfuggire ai controlli fiscali.

Qualche mese fa il Fisco e l’Agenzia delle Entrate sono riuscite a sviluppare un nuovo strumento al fine di procedere con dei controlli più accurati: il redditometro; sono, dunque, controllati tutti i clienti dei principali Istituti di Credito come per esempio: Unicredit, Intesa San Paolo, BNL e via dicendo.

Al momento però, sembra proprio che questo strumento sia stato sospeso per via del Decreto Dignità approvato alla fine dell’anno 2018; nonostante ciò, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un comunicato ufficiale poco prima del 15 Agosto 2019 con il quale spiegava che lo strumento avrebbe funzionato solo per le dichiarazioni dei redditi antecedenti all’anno 2016.

E’ proprio questo il motivo se alcuni consumatori con un conto corrente aperto con Intesa San Paolo, Unicredit BNL non sono per il momento sottoposti a nessun controllo specifico; ecco cosa spiega il comunicato pubblicato.

Controlli fiscali su Unicredit, Intesa e BNL: finalmente svelata la verità

Secondo quanto dice il comunicato, tutti i consumatori che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nell’anno 2016 (o prima) sono principali utenti a essere controllati dal Redditometro; per tutti gli altri contribuenti invece, rimangono i classici controlli da parte dello Stato.

La situazione per tutti i consumatori con un conto corrente aperto è questa attualmente; non resta che aspettare ulteriori comunicazioni ufficiali.