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La tempesta magnetica che si sta abbattendo sulla Terra in questi giorni sta preoccupando gli scienziati. Quest’ultimi avrebbero inoltre affermato che si tratti della seconda più forte dell’anno. Il fenomeno, iniziato il 31 agosto, è ancora in atto e dovrebbe durare fino a martedì prossimo.

L’Accademia delle Scienze di Mosca sta effettuando studi sul fenomeno, triangolando i propri risultati con quelli provenienti da altre stazioni di controllo. L’aumento dell’attività geomagnetica è molto significativa e potrebbe influenzare in molti casi anche la nostra vita di tutti i giorni.

Tempesta magnetica: è record di intensità per l’anno in corso

L’anomala attività geomagnetica è stata registrata per la prima volta il 31 agosto e dovrebbe continuare nei prossimi giorni. Secondo l’Istituto di Mosca che si occupa delle misurazioni avrebbe un intensità di 2 su 5. La causa principale sarebbe il vento solare che in questo momento cinge aggressivamente il nostro pianeta.

E’ molto probabile inoltre che il fenomeno ritorni anche verso la fine di settembre, con una data di arrivo prevista intorno al 27-28. Riguardo alla situazione attuale invece gli scienziati non riescono a fornire informazioni certe sulla fine, vista la mutabilità della situazione.

Negli scorsi giorni era circolata in rete una notizia che attualmente risulta infondata. Secondo la stessa infatti si sarebbe potuta osservare l’aurora boreale in alcune regioni dell’America, grazie all’azione della tempesta magnetica. Al momento però non sono pervenute segnalazioni di un fenomeno simile.

Per comprendere a meglio il evento è necessario spiegarlo in maniera approfondita. Una tempesta magnetica viene infatti definita tempesta solare. Questa non è nient’altro che un disturbo della magnetosfera terrestre che dura per un lasso di tempo variabile. Scaturire solitamente per le esplosioni solari, nel momento in cui i venti impattano il campo magnetico terrestre.

Esistono delle conseguenze importanti relative a questo fenomeno. Nel caso si tenda a viaggiare con l’aereo c’è infatti il rischio di danni biologici. Qualsiasi apparato elettronico che sfrutta una localizzazione GPS o che è basato sul magnetismo terrestre diventa inoltre inaffidabile. Anche alcuni animali, come ad esempio i piccioni, risentono della situazione perdendo l’orientamento.