fineco unicredit

Fineco Bank è uscita ormai da luglio fuori dall’orbita di Unicredit, dopo che il colosso bancario ha venduto la sua quota residua nella banca online, circa il 18,3% del capitale, con una procedura di collocamento in tempi brevi.

In precedenza Unicredit aveva incassato 1 miliardo di euro nella vendita di un 17% della sua partecipazione in Fineco, la quale era già uscita di fatto fuori dal perimetro del gruppo bancario. Permane tuttavia la garanzia finanziaria di Unicredit a favore di Fineco, ma queste mosse strategiche hanno permesso al colosso di arrivare a detenere il 10% di Mediobanca.

In futuro, il gruppo bancario starebbe studiando la creazione di una holding con sede in Germania, sotto la quale far confluire le attività estere del gruppo, che sarebbe finanziata in modo indipendente.

 

Fineco addio a Unicredit: ecco cosa è cambiato in questi mesi

Per quanto riguarda la banca guidata da Alessandro Foti dopo l’affrancamento da Unicredit, Fineco potrebbe finire nel radar di istituti concorrenti ma anche di fondi di private equity. Tuttavia la banca non è facilmente scalabile, poiché gode di una capitalizzazione di oltre 6 miliardi e un titolo in borsa a quota 9,2 euro secondo le stime di Mediobanca.

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Inoltre, Fineco ha un modello di business perfettamente oliato sotto la direzione artistica di una forte personalità come Foti, oltre al fatto che il management è ormai consolidato e gestisce portfoli di clienti milionari. Pertanto, se mai un nuovo azionista si presentasse all’orizzonte per investire capitali, sarà soggetto al giudizio di Foti e soci.

Tra i maggiori soci di Fineco annoveriamo anche i grandi investitori istituzionali BlackRock, Capital Research e Invesco, quest’ultima giunta a detenere il 3% della banca.