Google ha sempre mostrato di essere un servizio estremamente all’avanguardia e attento a integrare le nuove tecnologie all’interno dei propri sistemi. Nelle svariate applicazioni che fanno capo a Big G, infatti, alcune si distinguono per la quantità e la qualità degli aggiornamenti proposti. Tra i servizi più amati dagli utenti vi è sicuramente la mail fornita da Google, Gmail, che propone spesso e volentieri interessanti update che coniugano efficienza ed utilità, introducendo di volta in volta nuove funzioni.

La più recente trovata della casa di Mountain View, però, viene ancor più incontro alle esigenze dei propri clienti, andando ad intervenire “dall’interno” e inserendo una funzionalità molto attesa. Google, infatti, sfrutterà l’intelligenza artificiale per correggere gli errori di battitura, ortografia o grammatica che si possono commettere nella stesura di un’email.

Google introduce l’AI per correggere le mail

A tutti capita di commettere degli errori non voluti quando si sta scrivendo una mail. Ciò non toglie, però, che un corpo del messaggio contenente sviste anche piuttosto rilevanti dal punto di vista grammaticale non sia un buon biglietto da visita per il mittente.

Leggi anche:  Google dichiara Guerra a Whatsapp: in arrivo la nuova incredibile Chat

Per questo motivo, Google ha deciso di utilizzare l’AI per identificare gli errori di battitura o grammaticali e intervenire nell’immediato a correggerli. L’individuazione avverrà tramite una sottolineatura differenziata nel colore in base alla gravità dell’errore: rosso se di media rilevanza e blu se molto grave. Contestualmente avverrà la correzione automatica degli errori più comuni.

Dalle parole rimaste sottolineate, che corrispondono agli errori di cui Google non è certa, basterà un tap per far aprire un menù in cui sono presenti le varie correzioni possibili suggerite. Le parole corrette automaticamente, invece, resteranno evidenziate per un po’ affinché chi scrive possa decidere se preservare la correzione o cambiarla a proprio piacimento.

E’ importante sottolineare che l’impostazione sarà attiva di default a partire dal prossimo aggiornamento. Qualora non si desiderasse questa opportunità, la si potrà disattivare direttamente dalle impostazioni di Gmail.