Entanglement quantistico, fotone a 50 km di distanza grazie alla fibra ottica

Proprio nelle ultime ore è stato compiuto un grande passo in avanti per quanto concerne il possibile utilizzo delle reti quantistiche in ambito informatico. Infatti, grazie ad un gruppo di ricercatori dell’Università di Innsbruck, un fotone entanglement è arrivato a 50 km grazie alla fibra ottica. 

Stando al comunicato ufficiale, per la prima volta è stata coperta dunque tale distanza utilizzando i noti cavi che ben conosciamo da anni. E’ stato dunque così possibile il trasferimento di entanglement quantistico tra materia e luce. Quest’esperimento è avvenuto grazie al team del noto fisico sperimentale Ben Lanyon, da anni impegnato in studi di fenomeni del mondo quantistico. Il suo scopo è sempre stato quello di capire eventuali applicazioni di tale mondo all’interno dell’informatica reale e più in particolare nelle reti di computer.

 

La ricerca va avanti: un fotone entanglement a 50 Km su fibra ottica

Il compito dei ricercatori è stato quello di intrappolare un atomo di calcio all’interno di una trappola ionica. In seguito, grazie ai raggi laser, hanno eccitato lo ione fino al punto da fargli emettere un fotone all’interno del quale sono memorizzate informazioni quantistiche. Tutto ciò dopo che gli stati quantici appartenenti all’atomo e la stessa particella di luce sono entrati nello stato di entanglement, rimanendo dunque collegati.

I ricercatori sono dunque riusciti a spedire questo fotone in un linea di fibra ottica lunga addirittura 50 km. Come recita il comunicato: “Sarebbe necessaria solo una manciata di sistemi di trappole ioniche lungo il percorso per stabilire una rete quantistica tra Innsbruck e Vienna”