Gli smartphone sono divenuti con il tempo una vera e propria appendice del nostro corpo, a causa anche di modelli sempre più ricchi di funzionalità e bundle di giga di dati praticamente infiniti, al giorno d’oggi è praticamente impossibile staccarsi dal proprio dispositivo portatile.

La notizia che genera maggiore scalpore riguarda i disturbi che un utilizzo prolungato potrebbe portare negli adolescenti; considerando un accesso di circa 5 ore al giorno in media, secondo Giovanni Battista Tura (responsabile del reparto di Psichiatria dell’IRCCS dell’ospedale Fatebenefratelli), l’utilizzo “intensifica l’accelerazione fra la richiesta di soddisfacimento di una intenzione e la realizzazione della stessa”. “Una simile interazione”, prosegue Tura, “non permette più all’utente di attendere, decidere, filtrare, rimandare o in parole povere di pensare. La situazione getta quindi le basi per percorsi di sofferenza psichica, proprio a causa della sostituzione del mondo artificiale a quello reale”.

 

Smartphone: dove non tenerli assolutamente

E’ chiaro che oltre a problemi di natura psichica, gli smartphone possono causare anche malattie fisiche. Non potendone proprio fare a meno, è giusto prendere alcuni piccoli accorgimenti per cercare di limitare al massimo l’esposizione del corpo alle radiazioni elettromagnetiche emesse dallo smartphone. Ecco quindi i 5 posti in cui è meglio non tenere il proprio dispositivo mobile.

  • In tasca: le radiazioni potrebbero andare ad intaccare il sistema riproduttivo, andando allo stesso tempo ad interferire alla fertilità maschile. Sconsigliato anche il posizionamento nel taschino al petto delle camice, lo smartphone potrebbe interferire con l’eventuale pace maker.
  • Nel reggiseno: durante l’attività fisica potrebbe irritare la pelle, non dimenticate infatti la presenza di batteri sul dispositivo. In parallelo, come per il punto precedente, potrebbe causare l’insorgenza del tumore al seno.
  • letto sotto al cuscino: assolutamente sconsigliato perché potrebbe causare un incendio (se è in carica, sopratutto), tumori al cervello (durante il sonno il nostro organismo è più vulnerabile), ma anche problemi al ritmo circadiano e produzione di melatonina (a causa della luce LED).
  • Vicino al viso: il continuo scambio di batteri tra smartphone e visto (et viceversa) può causare irritazioni cutanee e l’insorgenza dell’acne.
  • In Bagno: tutti gli oggetti, secondo uno studio della rivista Applied, che si trovano a meno di 1 metro di distanza dallo sciacquone del WC possono essere contaminati da virus e batteri emessi nell’aria mentre “tirate la corda”.
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Questi piccoli accorgimenti potrebbero davvero fare la differenza in alcune occasioni, ora spetta a voi decidere se seguirli oppure no.