controlli-del-fiscoIl Fisco non è mai stato di manica larga con i correntisti furbi che hanno escogitato metodi ingegnosi per evadere le tasse. Ora tutto cambio con il nuovo sistema di controllo dei conti che mette alle strette i furbetti della finanza. Grazie alla circolare numero 19/E, l’Agenzia delle Entrate mette in piedi un efficiente ecosistema di confronto entrate/uscite per conti, carte e prepagate registrate in banca. Presto toccherà anche a Poste Italiane.

 

Agenzia delle Entrate senza mezze misure: Il Fisco controllerà ogni nostra mossa sui conti correnti

Si parla di una piattaforma smart da utilizzare come metrica di confronto per le entrate e le uscite in denaro dei clienti. Bonifici e versamenti saranno sotto attenta osservazione di un sistema basato su machine learning ed intelligenza artificiale. Il database di dati verrà analizzato in tempo reale allo scopo di combattere l’evasione fiscale con la coordinazione dei sistemi per la fatturazione elettronica che forniscono un altro valido supporto.

In merito all’argomento si è espressa direttamente l’Agenzia delle Entrate, che in suo intervento ha sancito:

“Sul fronte dei grandi contribuenti, gli uffici centrali intensificheranno il supporto alle Direzioni regionali, mentre a queste ultime è richiesto di segnalare ‘al centro’ casi che possano innescare filoni di indagine su scala nazionale.

Analisi del rischio tarate sulle caratteristiche del territorio per le piccole e medie imprese con le nuove unità organizzative istituite presso le strutture regionali, mentre prosegue l’attività di promozione della compliance con le lettere verso soggetti Iva e persone fisiche”.

Ne Il Sole 24 Ore si riporta che i contribuenti con un volume di affari superiore a 100 milioni di euro saranno soggetti ad una diversificazione dei controlli per le attività bancarie in caso di mancata trasparenza e tacita collaborazione ai controlli sui conti correnti. Intanto, l’autorità puntualizza che:

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le attività di contrasto all’evasione nei confronti delle imprese di medie dimensioni e minori vedranno protagoniste le nuove unità organizzative istituite all’interno delle strutture regionali, competenti per le analisi di rischio evasione in ambito locale. Inoltre in alcune direzioni sono stati creati uffici dedicati al coordinamento delle strutture periferiche per i controlli sulle imprese con volume d’affari compreso tra 25 e 100 milioni di euro”.

Rientra in gioco il cosiddetto  adempimento spontaneo presso gli Uffici Territoriali, con assistenza ai contribuenti destinatari delle lettere di conformità normativa. L’ente anticipa che:

“Nel secondo semestre dell’anno è in programma l’invio di comunicazioni ai contribuenti che hanno emesso fatture elettroniche per i primi due trimestri 2019 e non hanno presentato le relative comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA”.

Si ricorda, inoltre, che i soggetti con volume di affari superiore a 400.000 euro sottoposti al regime di fatturazione elettronica possono subire controlli a sorpresa nella fase post-dichiarazione, allo scopo di intercettare eventuali frodi finanziarie.

Per enti non commerciali e persone fisiche, tra l’altro, il riconoscimento delle attività discordanti avverrà secondo il principio dell’analisi del rischio allo scopo di fare emergere la capacità contributiva reale. Si è poi concluso dicendo:

“Anche nel caso degli Enti non commerciali (Enc) e delle Onlus, l’analisi terrà conto della conoscenza diretta del territorio e delle caratteristiche dei settori di attività. Si eviterà quindi di perseguire, sottolinea il documento di prassi – salvo che in casi di abuso evidente – situazioni di minima rilevanza oppure di considerevole importanza sociale: per esempio, Enc o Onlus che si occupino di formazione sportiva per i giovani oppure prestino attività di assistenza agli anziani o a soggetti svantaggiati”.