Mentre gli italiani si godono le meritate vacanze, la macchina burocratica e fiscale non si arresta, soprattutto per quanto riguarda retate e controlli da parte della Guardia di Finanza. Secondo una recente stima, due case vacanza su tre vengono affittate a nero, non consentendo allo Stato di ricavare un’adeguata percentuale su quegli importi.

Inoltre,a seguito di un provvedimento varato lo scorso 8 agosto, il Fisco ha intrapreso una procedura intesa a valutare il rischio di evasione fiscale da parte dei conti correnti di tutte le società, analizzando i dati del biennio 2016-2017. Saranno in particolar modo indagati i conti correnti delle società di persone e delle società di capitali sulle quali emergono discrepanze tra le movimentazioni contabili risultanti nell’Archivio dei rapporti finanziari e le entrate monetarie incassate nel suddetto biennio.

I controlli saranno effettuati a tappeto, benché si tratti di un protocollo sperimentale, e non risparmieranno alcuna azienda risulti in difetto a seguito del confronto.

Fisco sui privati: controlli a tappeto anche su singoli contribuenti

Non solo le società, però, subiranno questi accertamenti. Nel mirino del Fisco, infatti, ci sono anche i singoli contribuenti. Il “Risparmiometro”, novello strumento adottato dalla Finanza, è infatti considerato una specie di “Grande Fratello fiscale”, capace di monitorare la coerenza tra risparmi accumulati e redditi dichiarati. Se dall’algoritmo si dovesse evincere una discrepanza superiore al 20%, vengono creati degli elenchi selettivi su cui partono i controlli più serrati.

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Dal momento in cui esiste l’Anagrafe Tributaria, le banche, gli altri agenti distributori di conti correnti e gli operatori finanziari sono tenuti a comunicare al Fisco i dettagli sui saldi annuali dei conti.

I controlli sono partiti dai clienti Intesa Sanpaolo e BNL, poi seguiranno i clienti UniCredit. Al momento, tramite l’Anagrafe tributaria, la GdF ha dati riguardo oltre 75 milioni di conti correnti, a cui si aggiungono i 115 milioni di carte di credito, 21 milioni di gestioni patrimoniali, per un totale complessivo di oltre 670 milioni di rapporti finanziari.